Mille volte l'avrei baciata

 

Mille volte l'avrei baciata. E mille volte ancora, uno dopo l'altro, in mille modi. Mille baci uno per ogni minuto insieme.
Ma tra donne, la questione è meno semplice di quello che si potrebbe pensare. So benissimo che posso piacere a un uomo, davanti agli uomini sono sicura di me. Ma alle donne cosa piace? (So che è strano che sia proprio una donna a chiederselo, eppure davvero non lo so). Alle donne piace sesso e dolcezza, baci e morsi. Forse.
E così, la guardavo senza riuscire a far niente mentre, a occhi chiusi e distesa sull'erba, lei prendeva il sole accanto a me in quel parco del centro di Milano. Bella. Bellissima. Con gli occhi chiusi e le labbra appena aperte. Era entrata nella mia vita come una furia silenziosa, con una dolcezza che disarma. Era passato troppo tempo, erano ore che eravamo lì, fianco a fianco distese sull'erba. Ed era quasi ora di andare, c'era un treno ad attenderci. E allora mi son detta che se non l'avessi baciata in quel momento me ne sarei pentita per il resto della mia vita. E chissenefrega se mi prendo un ceffone, penso.
Così mi sono allungata giusto un po' verso di lei e la sua bocca era proprio lì, a portata di labbra. Bocca carnosa, invitante da baciare. E tutto è stato così fluido e naturale, molto più di quello che avevo fino ad allora pensato.
Un bacio così lungo e morbido e avvolgente, così emozionante ed eccitante come mai ne avevo dati o ricevuti nella mia seppur breve e opinabile carriera lesbo.
Strette, avvolte in un abbraccio caldo sotto il sole pomeridiano milanese, circondate da coppiette seminude e accaldate dal sole e dai baci, da giovani uomini in t-shirt impegnati in corse e flessioni, da vecchiette con orrendi cani al guinzaglio. Lei, E., nel suo vestitino leggero di cotone color crema, così totalmente offerta, abbandonata ai miei sguardi e ai mille baci che le avrei dato. Così cedevole e accomodante, con le curve morbide dei suoi fianchi sotto le mie mani.
È indescrivibile quello che ho sentito con quel bacio. Non ci sono parole per descrivere ciò che mi è vibrato dentro. E l'avrei accarezzata e coccolata per ore, mentre la sua gamba si attorcigliava alla mia strusciandosi appena in un movimento lento.
Ma dovevamo andare, mille e mille volte l'avrei baciata, ma c'era un treno ad attenderci.


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