Racconti Erotici

La geisha

Scritto da Thierry59

Giapponese. Filiforme, gli occhi a mandorla neri, la pelle bianchissima, i capelli neri raccolti, lucidi e finissimi come fili di seta, un sorriso appena dipinto su di una bocca a piccolo cuore dalle labbra però carnose e rosse.

Silenziosa.
Invisibile.
E’ una geisha, la mia.
Ed è giapponese.
La amo come fosse l’unica donna al mondo, è preziosa, delicata, cauta nell’incedere, a volte distratta nelle azioni di solito controllate e misurate in ogni dettaglio. La sua parola è intensa, sebbene debole nell’essere pronunciata; si esprime sottovoce ma usa toni caldi, usa frasi sensuali, sott’intesi quasi impercettibili che cautamente adopera per farmi cadere fra le sue braccia, calda, matura in una sessualità degna di una grandissima ed esperta amante d’altri tempi.
Mi ama.
Mi seduce ogni volta che i suoi occhi si posano sui miei, inducendomi a sguardi difficili da sostenere perché pregni di erotismo senza pietà. Mi guarda, in silenzio.
Da lontano. Da distanze che non possono essere misurate, mi osserva e mi scruta.
I suoi occhi come quelli di un falco pronto a ghermire la sua preda da distanze improbabili o forse impossibili da credere.
E’ una geisha. La mia geisha. Lei è nata per me e per me vive e soddisfa ogni mia esigenza, qualsiasi essa sia, a qualsiasi ora... con qualsiasi cosa, su tappeti di seta e drappi rossi di raso appena impalpabile alle dita, o dove sia. Da lei ho imparato l’arte della danza, della cerimonia del the, del canto. Lei è bellissima, è giovane, è mia.
La amo con tutta me stessa e lei mi ricambia regalandomi attimi di felicità da sogno...
Nei giorni di pioggia e di freddo non mi permette di uscire dalla nostra casa, dice che il freddo può ghiacciare il sentimento e di questo lei ha paura.
Le notti mi tiene stretta al suo seno. Mi stringe forte e canta.
Canta melodie del suo paese, parole delicate e suoni che non capisco, ma che mi riscaldano il cuore e l’anima rendendoli un insieme di calda fantasia e surreale fusione con la sua, che è perfetta per me.
Le notti mi ama per ore e ore.
Mi prende lentamente, accarezza con la sua bocca ogni parte della mia pelle e del mio corpo, che piano si riscalda e freme alle sue carezze che si fanno sempre più veloci. Mi ama con tutto l’amore di cui è capace, mi regala momenti di piacere eterno, mi fa godere come nessuno mai ha saputo fare...
Lei è nata per me.
E’ la mia geisha.
Ricordo il nostro incontro.
Anni orsono il mio viaggio in Giappone. Sola e senza meta. Città e colori da togliere il fiato, libellule e farfalle in ogni angolo della mia anima allora triste, forse sporca. Sicuramente malata.
Villaggi di una bellezza da non saper dire. Giardini con cascate d’acqua che sembrava fatta di piccoli diamanti, in mezzo a un verde lussureggiante ma delicato. Mille emozioni sembravano premonire un evento di enorme bellezza, di grandissima e perfetta importanza.
Seta. Nera, con disegni di filigrane dorate di grandi uccelli dalle cento teste e una cascata di capelli lisci e lucidi, profumati d’incenso.
Era lei. Le porgo la mano. Un inchino e una parola - Arigato - che ancora risuona nella mia testa.
Giapponese.
Sensuale e bella come non ho mai visto.
Ci amiamo da quella volta e il nostro amore si misura ogni giorno, e cresce sempre più. Lei è la mia geisha e io per lei vivo e respiro.
La amo solo se me lo chiede, e succede di rado. Non vuole che io fatichi, che io mi stanchi, che perda energia...
Lei mi appaga e mi regala orgasmi in notti di un amore smisurato e viscerale, come la sua bocca che fruga dentro me e beve e succhia avida e schiava.
Lei si lascia sfilare il kimono nero. Seta fra le mie mani. Seta sul letto che lei prepara con cura e attenzione, profumandolo di freschi fiori bianchi dall’odore intenso e appagante. Accende lumi d’ambra e fior di loto, mi cosparge d’olio profumato e mi accarezza piano, con la mano che adagio si insinua sempre più profondamente dentro di me, prendendomi per poi girarmi e penetrarmi con dolcezza e perfetta sincronia con il suo respiro.
Hoshie. Questo è il suo nome.
La amo più della mia vita.
Mi calma l’anima con le sue parole che non capisco ancora bene, ma che rappresentano tutto il mio mondo e lo scopo del mio vivere e il suo.
Silenziosa mi ha seguito. Solo baci e sguardi fino alla mia dimora, che si è poi trasformata in una casa dalla perfetta sintonia per la sua incantevole anima.
Luci e colori del Giappone.
Intense ombre su chiaroscuri rossi e neri e bianchi e d’oro. E lei, sopra a ogni cosa.
Giapponese.
A volte mi incanto a guardarla, all’improvviso la prendo e la bacio mentre lei è assopita nei suoi silenzi che cantano mille parole. La bacio con passione, la tocco piano, le accarezzo i seni che sento indurirsi sotto la seta nera... lei mi bacia con voluttà e mi accende di desiderio, che poi si posa piano sul mio sesso che sento umido e avido di lei.
Hoshie mi appartiene e insieme voleremo in alto, al di sopra del cielo e delle stelle. Arriveremo per mano a toccare il paradiso; solo i nostri nomi saranno uniti e null’altro.
Lei è la mia geisha e io le appartengo e per lei racconto questa storia d’amore tracciando a lettere d’oro segni indelebili sulle nostre anime.
Per lei tutto il mio amore, per me tutto il suo.
Hoshie, arigato.

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