Racconti Erotici

La nostra prima volta

Scritto da Matt67

Accendo una sigaretta, guardo estasiata le strane forme che nascono dal fumo che esce ogni volta che l'assaporo. Mi rilasso ascoltando quella musica celtica che porta via i miei pensieri.

Il profumo d'incenso alla mirra profuma la stanza.
Chiudo gli occhi e penso a lei, a come è iniziato tutto.
Lei...
Quella donna che per tanto tempo mi aveva raccontato i suoi problemi, che avevo visto piangere e ridere.
Quella bellissima femmina dai capelli ambrati e dagli occhi dolci come il miele.
Conoscevo le sue preoccupazioni, i suoi amanti, quell'amore nascosto mai corrisposto, un amore che lei desiderava, sognava e che però non era mai stato reale, lo aveva vissuto soltanto nella sua anima disperata di passione e di calore.
Quante ore avevamo parlato, quanti caffè avevamo preso assieme, qualche volta ridendo, spesso lasciando uscire lacrime che si perdevano nella carezza che una faceva all'altra o in un bacio nei capelli, fino a far nascere la smorfia di un complice sorriso.
In che maniera tutto è cambiato fra di noi?
Chi è stata la prima a prendere la mano dell'altra sfiorando in maniera diversa la pelle, fino ad arrivare al cuore?
Un altro tiro di sigaretta, sento il sapore in bocca che mi penetra amaro e aspro, ma mi piace.
Lo lascio uscire senza fretta, cercando di trattenerlo il più possibile nella mia gola.
Come in un sogno tutto torna, rivivo ogni secondo del nostro primo incontro.
La sua telefonata, la sua vellutata voce che mi chiedeva se ero in casa e che sarebbe passata per prendere un caffè.
Mi sembra di vedere un'altra volta il suo corpo oltrepassare la soglia, il suo sorriso che nascondeva qualcosa.
Tornava dalla solita seduta in palestra, sentivo il suo odore intenso di donna che ubriacava i miei sensi e mi portava verso di lei.
Era agitata, muoveva le mani in continuazione parlando velocemente.
Allungandole la tazzina di caffè avevo sfiorato la sua pelle e lei aveva bloccato la mia mano nel bisogno disperato di sentirmi ancora più vicina.
Lì il tempo si fermò, non ricordo se fu lei a spingersi contro il mio corpo o se fui io ad avvicinarmi a quella donna che ormai sentivo parte di me.
Le sue mani nei miei capelli, le mie nel suo volto, quelle carezze non più da semplici amiche ma da donne vogliose una dell'altra.
Quel bacio delicato, quasi impercettibile all'inizio. Il bisogno di riconoscere il nostro sapore, il nostro calore.
Le nostre lingue che iniziavano a muoversi in una sorta di sfogo liberatorio, un bacio che faceva cadere tutti i muri dei pregiudizi, delle parole, degli sguardi punitivi della gente. Il bacio che segnava l'inizio di un momento tutto nostro, solo nostro.
Un nuovo tiro di sigaretta, mi rendo conto quanto sono eccitata al solo ricordo.
Apro un po' la mia camicetta, accarezzo i miei capezzoli pensando a lei.
Il nostro momento.
Come sono finiti i nostri vestiti per terra, quando ho iniziato ad ammirare il suo corpo di donna, non più di ragazzina? Quando ho sentito il suo sguardo sulla mia pelle? Quando abbiamo capito che volevamo sentire davvero i nostri corpi?
Ormai non c'era né tempo né bisogno di cercare risposte.
Rivedo la mia mano cercare il suo sesso, lei che piegava la testa all'indietro e apriva la bocca lasciando uscire un dolce gemito, avvertivo il suo sguardo che mi guidava verso il letto, quella sorta d'adagio di corpi e d'anime dava inizio.
La guardavo nuda accanto a me, come una meravigliosa orchidea il suo sesso si schiudeva.
Lo leccavo, lo baciavo, la sentivo gemere, tremare e regalarmi il suo nettare.
Vedevo qualche lacrima di piacere uscire da quegli occhi dove mi ero specchiata tante volte.
Sentivo come mi penetrava e la penetravo anch'io, leccava le mie dita e io le sue, mi perdevo nel profumo della sua pelle, nel sapore del suo dolce miele. Un arcobaleno d'emozioni nasceva e ci colorava con mille sfumature diverse e meravigliose.
Quella passione sempre cercata e mai raggiunta, quel fuoco che ti prende e ti brucia il corpo e l'anima, la fantasia che diventa una dolce realtà.
Due donne, non due ragazze, la nostra prima volta. Gambe, mani, bocche, lingue che perdevano la loro verginità all'unisono, fino ad arrivare a un lungo orgasmo fra gemiti e corpi che tremavano davanti a tanta passione.
Con lei tutto è diverso, c'è dolcezza, passione, un amarsi senza fretta, una complicità di sguardi e di carezze, un desiderio sempre più intenso.
Due colombe in pieno volo, che cercano un luogo tutto loro.
Tutte le bocche di uomini che fino a quel giorno avevano frugato nelle nostre, tutte le mani che si erano impadronite dei nostri seni e dei nostri ventri, tutti i sessi che ci avevano penetrato e ci avevano fatto sentire quasi prostitute facendoci far finta di godere, quando in realtà volevamo che tutto finisse il prima possibile e con un bel sorriso nascondevamo la sensazione di essere quasi violentate e usate come semplici corpi con l'unico scopo di lasciar sfogare quegli uomini.
Tutto ciò era rimasto nel passato.
Il suono del citofono mi fa aprire gli occhi, la sigaretta oramai è spenta... sorrido, lei è arrivata. Questa meravigliosa notte di complicità e lussuria di due amanti è solo all'inizio.

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