Racconti Erotici

La catena tra le dita

Scritto da Valeria

Stavolta non starò troppo attenta alla forma, a usare parole che stiano più o meno bene musicalmente con quelle vicino. Tutte cazzate. Stavolta dirò le cose senza tanti fronzoli.

Sono al computer e sto lavorando. Mi annoio, oggi più che negli altri giorni. Mi capitano in mano testi senza vita che io dovrei con qualche strana magia rendere accettabili. Ma oggi proprio la testa non ne vuole sapere di concentrarsi.
     Elena l'ho sentita poco fa, in una telefonata di quasi un'ora che, se fosse vero che il telefonino brucia le cellule del cervello, io tra qualche anno sarò fritta.
     Mi racconta del lavoro, della collega mezza schizzata che le ha sbraitato dietro senza motivo e che ha minato la sua pazienza. Mi racconta del suo ragazzo, delle lezioni appena iniziate all'università, del suo amico Francesco che, da un viaggio, le ha riportato un dvd porno che parla di lesbiche.
     Mi dice con vaga semplicità che lo guarderà dopo, appena chiusa la telefonata.
     Sono tentata di chiederle se può intanto inserire il dvd nel lettore e iniziare a guardare le prime scene mentre siamo ancora al telefono, ma poi mi trattengo e non lo faccio.
     E' strano perché via email, per esempio, siamo molto più porche e disinibite. Al telefono invece è come se si stendesse un velo di pudicizia che rimane teso per entrambe.
     L'ultima volta che ci siamo sentite mi sono toccata mentre eravamo al telefono anche se, pure lì, non le ho detto niente. Gliel'ho detto dopo qualche giorno, via email credo.
     E' pazzesco l'effetto che mi fa la sua voce e quel suo accento toscano. Dopo i primi cinque minuti mi ritrovo sempre con la mano nelle mutande.
     Anche quella volta mi sono toccata piano per tutto il tempo, poi sono venuta nel giro di pochi secondi non appena ho riattaccato. Un po', devo dire, mi sono sentita in colpa. Mi sembrava quasi di averla violentata. Di aver violentato la sua voce, più che altro.
     Quando le ho detto quello che avevo fatto, almeno, mi è sembrata contenta di essersi prestata.
     La ringrazio ogni giorno per il mio orgasmo quotidiano come in una preghiera.
     Lei ride quando glielo dico.
     E oltretutto peggiora la situazione, già difficile di per sé, raccontandomi come si masturba. E lo racconta con una naturalezza che fa quasi spavento.
     Prende la catenina che di solito porta al polso e se la attorciglia tra le dita. E poi con quelle dita si scopa.
     Le ho detto che vorrei annusarla quella collana. Le dico anche che, la prossima volta che lo farà, non deve lavarla. Deve rimettersela al polso dopo essersela infilata dentro, così ogni volta che avvicinerà le mani al viso sentirà il suo odore imprigionato tra le maglie.
     In un messaggio mi chiede di toccarmi e farle sentire come godo. Ma io rimando. Ogni volta che ci sentiamo lei non è mai a casa. E' anche divertente farla eccitare e sapere che ha bagnato il sedile dell'autobus, ma non sono un'amante delle cose a senso unico. Sto pensando che la prossima volta dovrò chiederle di entrare in un bar e chiedere del bagno. Voglio ascoltare ogni passo, ogni gemito, ogni sospiro.
     E insomma, sono davanti al computer e ancora non riesco a concentrarmi.
     Penso forse che, scrivendo questo racconto, la voglia di lei che mi tormenta da giorni finirà sul foglio e mi lascerà in pace.
     E invece più scrivo e più sento il cuore pulsarmi nella fica.
     Ormai è quasi un rituale. Ogni volta dopo averla sentita mi sdraio sul letto e penso a lei e a quella catena tra le dita.
     Gli orgasmi che seguono, inutile dirlo, sono quasi violenti. Penso che dipenda dal desiderio che ho di lei e che non posso sfogare.
     Oggi mi ha anche detto che deve trovare un nome per me che sia solo suo. Sono curiosa di sapere cosa si inventerà.

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Ricerca nel sito

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti per ricevere le nostre promozioni e le ultime news.

Lascia un messaggio veloce!